La centralina di Angius è saltata
Terra, 17 marzo 2005 (ex ed 219)

Incalzato da più parti, il buon Angius (assessore del comune di Cagliari) ha deciso di dare retta alle denunce ambientaliste (molto numerose le nostre) e affrontare con meno supponenza dei suoi predecessori le questioni legate all’inquinamento atmosferico.
Abbiamo sempre chiesto che i rilevatori delle centraline venissero sistemati in luoghi ancora più adatti all’indagine e alla prevenzione dei fenomeni inquinanti. Ad esempio nelle vie del centro, strette e trafficate, e ad alta intensità abitativa e commerciale.
Non ha senso infatti prelevare i campioni di aria al Mercato ittico o a Tuvixeddu e dimenticarsi via Bacaredda o via Sonnino, via Dante e via Deledda, tanto per citarne qualcuna.
Stabilire i livelli di PM10 non significa andare alla ricerca di insignificanti medie o verificare che aria c’è a tre metri dal suolo. E’ viceversa l’individuazione dei punti e delle zone a massimo inquinamento; è il monitoraggio dell’aria che realmente respiriamo e non la media dei sogni.
Ciò che fa male è respirare le polveri sottili e ultrasottili (a proposito: a quando la loro misurazione?) e non costituisce beneficio ristorarci all’aria pura.
Sembrava che Angius volesse dare seguito a queste semplici intuizioni quando, invece, improvvisamente danneggiato da qualche black out neuronale, ha cominciato a straparlare di “medie”, di aria tutto sommato buona, di piano del traffico e di riscaldamenti condominiali.
Abbiamo già dimostrato che i superamenti dei livelli di PM10 avvengono anche in estate, a riscaldamenti spenti, quindi; stiamo verificando che le politiche concrete dell’amministrazione contraddicono in parte il decantato piano del traffico (che dovrebbe limitare le auto circolanti); abbiamo più volte sentito il parere di pneumologi cagliaritani a proposito dei danni provocati dallo smog, a prescindere dal superamento delle soglie convenzionali.
E quale è la risposta di Angius? Spostare le centraline. E dove? A Monte Urpinu, a Monte Claro, a fianco del castello di San Michele e a Calamosca, al Faro. Lì, sì che c’è aria pulita. Peccato che ci possiamo andare solo la domenica.
cma
