
Nella mia giovinezza ho navigato
lungo le coste dalmate. Isolotti
a fior d’onda emergevano, ove raro
un uccello sostava intento a prede,
coperti d’alghe, scivolosi, al sole
belli come smeraldi. Quando l’alta
marea e la notte li annullava, vele
sottovento sbandavano più al largo,
per fuggirne l’insidia. Oggi il mio regno
è quella terra di nessuno. Il porto
accende ad altri i suoi lumi; me al largo
sospinge ancora il non domato spirito,
e della vita il doloroso amore. (continua…)
Questa pagina è dedicata agli amici del gruppo FB I CrittograficiCostituisce la soluzione a un enigma che enigma non è. Si tratta semplicemente di quattro versi di Robert Walser, tratti da Poesie, Edizioni Casagrande, Bellinzona 2000.
A nessuno augurerei di essere me.
Solo io riesco a sopportarmi.
Sapere tanto, avere visto tanto, e
Non dire niente, quasi niente.
Il Brigante è il titolo di un’altra opera di Walser e non c’entra niente con questa poesia, ma era solo un’ulteriore traccia per la soluzione dell’enigma.
(continua…)


IV
Nella sera d’aprile il vecchio odore
di gelsomini e povere minestre
poetico mi perde nel terrore
di ritrovarmi qui, conscio, tra queste
contrade umane, tiepide, soavi,
- e la felicità di riconoscermi
ben radicato in questi luoghi gravidi,
quietamente, di suprema angoscia.
E’ l’incertezza della parte ignorata
di me che oggi è in vita, che nient’altro
sa ricavare da questa non rinata
ma ritrovata primavera, che un aspro
e dolce orgasmo, un attento abbandono.
Di trent’anni di vita questo è il dono! (continua…)
Mille passeggiate nei boschi narrativi.
Umerto Eco e il suo romanzo illustrato