Smog. Il vento non salva Cagliari
Terra, 13 dicembre 2002
Sui diritti non si media. Il diritto alla salute è uno di questi, e richiede, per la sua difesa, pensieri e atteggiamenti integralisti, senza compromessi nè mediazioni. Bisogna essere pasdaran.
Il traffico cittadino, con i tubi di scarico delle migliaia di veicoli circolanti, produce il famigerato particolato (PM10) che secondo studi recenti potrebbe essere responsabile di circa 100.000 morti all’anno in Europa. 100.000 morti: il 5% dei decessi totali!
Non credo che per il PM10 ci siano dei valori al di sotto dei quali non ci siano rischi per la salute. Figuriamoci quando i limiti di legge vengono superati.
Ebbene, a Cagliari le centraline di rilevamento dell’inquinamento atmosferico stanno segnalando valori di PM10 ben oltre la soglia di attenzione. Quest’ultima è di 40 microgrammi per metro cubo, mentre quella di allarme - alla quale si rifà il Comune di Cagliari - è di 60 microgrammi.
Andando a ritroso nel tempo: il giorno 11/12/02 (dati prelevati dal sito del comune www.comune.cagliari.it/tecnologico/index.asp) in via Italia, a Pirri, valore medio PM10 rilevato 121,5 microgrammi per metro cubo; viale Ciusa 78,9.
Il valore medio lascia supporre punte molto più alte, per non considerare il fatto che le centraline analizzano l’aria prelevata a…quote più alte del nostro naso e, soprattutto, di quello dei bambini.
Il 10/12/02 via Italia 84,8; viale Ciusa 71,3; colle Tuvixeddu 43,9.
Il 9/12/02 via Italia 81,5; viale Ciusa 64,9.
Il 5/12/02 Piazza Repubblica 56,7; il 4/12/02 viale Ciusa 51,3; e così via fino ad arrivare al 25/11/02 (ultima data che ho controllato) con piazza Repubblica 64,6; via Italia 106,9 e viale Ciusa 94,4.
Che dire di più?
Speravamo che i nostri amministratori avessero ragione a parlare dell’aria di Cagliari come di un’aria tenuta pulita dal vento, ma non è così.
Se poi consideriamo che le centraline di via Roma e piazza Sant’Avendrace (assai trafficate) sono ancora fuori servizio, il quadro non è per niente confortante: i pedoni, i bambini, gli anziani, i cardiopatici sono a rischio e i nostri assessori al traffico e all’ambiente, nonchè il sindaco Floris (cardiologo, se non erro), farebbero bene a tenerne conto.
Così come stiamo mettendo al bando le sigarette, dovremmo bandire dalla città anche le auto: centro storico chiuso al traffico, potenziamento e innovazione tecnologica per il trasporto pubblico; piste ciclabili; tolleranza zero per i parcheggi in doppia fila; niente parcheggi multipiano in centro; strisce blu gratis per i residenti.
E chi più ne ha, più ne dica.