Autorevoli cittadini
Terra, 04 settembre 2003
E quando il cronista faceva notare la contraddizione tra questo progetto e il recente innalzamento di altre barriere in alcune vie cittadine (sotto forma di “dissuasori”, a giusta protezione dei pedoni contro il parcheggio selvaggio delle auto), Lorrai affermava (cito a memoria): lei ha ragione, ma per la loro sistemazione ci sono state diverse richieste da parte di autorevoli cittadini…
Premesso che il problema della invasione delle auto in tutti gli spazi liberi della citt? - marciapiedi compresi - ? serio e reale, che i “dissuasori” rappresentano a volte l’unica soluzione disponibile (e non sarebbe poi cos? difficile realizzare degli accorgimenti perch? non diventino “ostacolo” per i diversamente abili), che questa volta concordo in linea di massima con quanto fatto da Lorrai, mi rode la curiosit? per scoprire chi siano quegli “autorevoli cittadini”.
Vuoi vedere che mentre inseguivo il sogno di una citt? diversa e vivibile, non mi ero accorto che Lorrai (ma penso la giunta intera) stava importando il modello Porto Alegre? E non il semplice “bilancio partecipativo”, ma una specie di cogestione a tutto sesto in cui gli amministratori agiscono sulla base dei suggerimenti di autorevoli cittadini. Bene.
Poi ripenso alle ultime vicende accadute nella e alla nostra Cagliari e mi rendo conto che tanti altri autorevoli cittadini non sono stati ascoltati, anzi si ? fatto il contrario di quanto sostenevano e chiedevano. Penso ad esempio all’anfiteatro romano e alla implorazione di liberarlo dalle catene di legno, avanzata da accademici, letterati e tanti “semplici” cittadini; agli alberi di via Amat, tagliati e deportati nonostante la rivolta di un intero quartiere; al Poetto lasciato in mano a Zirone e Balletto, mentre tutta la citt? chiedeva di fermarli.
Eppure, anche questi casi eclatanti meritavano un’attenzione diversa da parte di Lorrai (per sineddoche l’intera amministrazione) e soprattutto un dialogo con gli autorevoli cittadini che proponevano alternative sensate, ma che non c’? stato. Perch?? Giunta schizofrenica? O forse pasticciona e distratta? Oppure dietro quei silenzi e quegli atti balordi c’erano inconfessati interessi di altri autorevoli cittadini?
Infatti la frase di Lorrai, con quel suo riferimento agli autorevoli cittadini, ? il classico lapsus freudiano che svela i legami neanche tanto segreti tra i nostri amministratori e le varie lobbies cittadine: costruttori, affaristi, editori, presidenti di squadre di calcio, baroni e faccendieri. I quali non intervengono di certo per far sistemare i marciapiedi e liberarli dalle auto (che sarebbe cosa buona e giusta), ma che di certo dicono la loro (ascoltati e soddisfatti) per indirizzare piani urbanistici e accordi di programma, per variare destinazioni d’uso e vincoli urbanistici, per costruire mega impianti mercantili e ritardare nascite di parchi.
Bene. Dico di nuovo bene. Sono disposto anche a non scandalizzarmi pi?. E non mi scandalizzo. Del resto sono un sostenitore del dialogo tra la politica e i cittadini che essa governa. Chiedo solo che questo rapporto si dispieghi alla luce del sole, magari in assemblee aperte a tutti i cittadini, e che anch’io venga annoverato tra gli “autorevoli cittadini”.
Lorrai, se mi sente batta un colpo e provi a spiegarmi il suo concetto di “autorevolezza”. Sono tutto orecchi.

