c a g l i a r i m o n a m o u r

1 Settembre 2007

Acque morte

Archiviato in: ambiente, poetto — admin @ 18:09

Terra 29 gennaio 2003

Certi giorni d’estate inoltrata, al Poetto, la luce delle prime ore del pomeriggio rimanda colori e ombre che mi ricordano - chissà perchè - i mari di Somerset Maugham. Sono sensazioni legate, penso, alla calma e alla quiete dei miei giorni di ferie, quando il dondolio del materassino nel mare tornato deserto è l’unico rumore vicino: quei silenzi tipici dei romanzi di mare (del sud) di Maugham. Oppure alla salsedine di cui immagino imbiancati i suoi personaggi.

Ma cosa c’entrano, in pieno inverno, Poetto e ferie? Eppoi ora che i colori della spiaggia sono cambiati e la possibilità di rivederla nel suo antico splendore pare svanire completamente! Beh, la ragione sta nella notizia diffusa oggi di uno studio dell’ENEA che annovera la costa cagliaritana tra quelle a rischio scomparsa. Colpa dei cambiamenti climatici e del costante aumento della temperatura terrestre, dovuti all’azione dell’uomo, che fanno innalzare il livello dei mari.

Nel 2050 il Mediterraneo salirà fino a 30 centimetri e a farne le spese, con un’immersione non voluta, saranno le coste dell’alto Adriatico, del golfo di Taranto, del medio Tirreno e della Sardegna, soprattutto quella occidentale e meridionale.

Nel 2100 Cagliari potrebbe essere un acquitrino irriconoscibile, un’unica rocca attraversata e solcata da fiumi marini e imbarcazioni rimediate; i portici di via Roma tane per polpi e murene (esagerata!).

E sicuramente il Poetto non ci sarà più; neanche quello ripasciuto e tanto vituperato.

L’ENEA suggerisce di non realizzare imprudentemente quegli interventi, costosi e forse inutili, già programmati a difesa delle coste, ma di valutare attentamente caso per caso. Azz, l’avesse detto prima…La Provincia avrebbe risparmiato un po’ di soldi pubblici e una pessima figura, e noi avremmo potuto crogiolarci ancora qualche anno nella sabbia bianca del Poetto.

In tutto questo, però, c’è una nota positiva: i prezzi della case della costa sarda interessata al fenomeno dell’immersione potrebbero scendere di molto. Ve lo immaginate: villa pressi ex D’Aquila acquistata a 25.000 euro dal Comune di Cagliari per alloggiare alcune famiglie di senza tetto (esagerata!).

1 commento »

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    Pingback di CagliariMonAmour, chi si ribella gode » Acque morte — 8 Giugno 2011 @ 10:24

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