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15 Maggio 2011

Miraflores, città mediablioteca

Archiviato in: amarofantasy, globale — admin @ 23:52

Strana città, la città di Miraflores.

Funziona sul modello di una mediateca, in cui tutto è disponibile per tutti, senza costi aggiuntivi oltre quelli pagati con le tasse.

Il cittadino di Miraflores condivide film, musica, libri, conoscenze, formule, tecniche, lavatrici, automobili elettriche, parchi, case, acqua, vacanze, generi alimentari, fibre ottiche, farfalle da collezione, rubinetteria, lettoni e culle, caucciù e pompette, treni, biciclette, riviste e quotidiani, la colazione mattutina, gli scacchi, le reti, le barche, il mare, le vacanze, Omero, il gioco della Zara, presepi, bambole, pastiere napoletane, fringuelli, aceri, acacie, ceibe speciose, occhiali da sole, miti, giornate, terrazze, isole, giradischi, caleidoscopi, vernaccia, elefanti, scope, l’arcivescovo Ruggieri, Buber, Borges e altre venti migliaia di autori, con parole, virgole, esclamazioni e subordinate, relative e correlate, subsoniche e sottomarini, zia Elisa, la fionda di Golia e un pizzico di tabacco da naso, etciuuuù.

Non c’è bisogno di pagare alcunchè, basta aiutare a produrlo con il proprio personale lavoro. Grandi macchine utensili robotizzate da microprocessori che in un centimetro quadro racchiudono la potenza degli eserciti di un tempo, romani, americani, cinesi, capaci di crearne altre che ne assemblano continuamente di nuove, per svolgere il lavoro necessario.

Nessuno campa sulle disgrazie altrui. Nessuno vive sul lavoro altrui. Nessuno ingrassa sulla povertà altrui. A Miraflores.

Come in una immensa mediablioteca universale, a Miraflores non ci sono diritti d’autore e chi è più bravo si gode la considerazione e il rispetto maggiore, chi è meno bravo viene costantemente aiutato a trovare la sua strada. La città è pulitissima e brilla come uno specchio lucidato a carta di giornale.

Durante il giorno si parla inglese, la sera con gli amici lo spagnolo, il sabato il latino e la domenica si sta tutti zitti, supini sull’erba dei prati a contemplare il cielo, le nuvole che vanno, vengono, i fenicotteri che strillano. Così fino all’aere bruno che leva li animai che sono in terra.

E’ una bella città, Miraflores. Ci sono capitato per lavoro e un collega mi ha presentato a un signore che si è offerto di farmi da guida. – Vede, la nostra città, ha un consiglio di saggi che si riunisce ogni mese e delibera sulle controversie, sulle norme da attuare, sul lavoro da condividere e tutte le altre questioni più importanti. Miraflore ha duecento milioni di abitanti e il consiglio ne conta un milione. Si riunisce nella pianura delle tavolette computerizzate

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