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Soru, c'è da spostare una macchina

Terra, 27 giugno 2004
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F O R U M

C A R T O L I N E
S C R I V I C I
L I N K

Nella giornata in cui Renato Soru è proclamato ufficialmente presidente della regione, cosa per la quale gli inviamo i nostri migliori auguri, segnaliamo due problemi che in qualche modo lo riguardano e per la soluzione dei quali gli forniamo due ipotesi.

Il primo problema è la situazione all'interno di Rifondazione Comunista sarda. Pur non conoscendo a fondo le ragioni politiche del dissidio, ci pare un po' scandalisticamente negativa l'immagine del partito che viene fuori da resoconti e interviste.

Apprezziamo il lavoro svolto da Luigi Cogodi assessore e lo stimiamo capace e in grado di fornire ancora un valido aiuto a RC e alla coalizione Sardegna insieme. Non conosciamo altrettanto bene Valentini ma non abbiamo motivo di dubitare della sua capacità e della buona fede delle sue posizioni.

Aver tratto dall'analisi del risultato elettorale la necessità delle sue dimissioni è positivo; il buon risultato complessivo di RC - soprattutto alle europee - non impone un rinnovamento così radicale e repentino di quadri e dirigenti. Bisogna rinnovare i metodi di lotta politica. Consideriamo quindi sbagliato, se vero, il veto posto a una eventuale nomina di Cogodi ad assessore.

E' necessario che il presidente Soru rispetti la volontà e le indicazioni dei partiti, ma è altrettanto vero che deve poter svolgere con autorevolezza e in autonomia le sue scelte. Se ritiene utile e importante il contributo di Cogodi, e se nella rosa fornita da RC non ci dovesse essere il suo nome, può sempre nominarlo assessore "indipendente".

Crediamo che Valentini non si opporrà a una simile conclusione.

La seconda questione potrebbe apparire puramente teorica, quasi di lana caprina, ma per noi altrettanto importante.

Quando passiamo di fronte alla basilica di Bonaria, rigorosamente a piedi o in autobus, ci capita spessissimo di vedere un'automobile AUDI completamente parcheggiata sul marciapiede antistante la chiesa.

Non c'è dubbio che occupare in quel modo un passaggio pedonale è di cattivo gusto e diseducativo . Per una serie di motivi:

  • il motivo principale è perchè suggerisce implicitamente di continuare a usare le auto in città;
  • quello secondario è perchè si lancia il messaggio che chi possiede un'AUDI, e che è quindi presumibilmente ricco, può permettersi uno strappo alle regole;
  • il terzo perchè è un incitamento ad inquinare;
  • il quarto perchè è un affronto a bambini, anziani e disabili che utilizzano quel marciapiede;
  • poi perchè è un attacco alla collettività e alle sue regole.

    Di motivi se ne potrebbero elencare altri cento, ma bastano questi per chiedere al dottor Soru, dato che la villa in cima alla scalinata è sua e il marciapiede incriminato è lì, di intervenire e di insegnare al proprietario dell'auto il rispetto per il bene comune e la priorità della tutela dell'ambiente contro l'inquinamento da smog.

    Usare in città i mezzi pubblici dovrebbe diventare la norma per tutti. E gli uomini politici devono intervenire con il loro buon esempio. E delle loro scorte.


    cma

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