Puntualmente, come ogni estate, la linea "5" si dilegua, sparisce, si imbosca tra i rari cespugli cagliaritani alla ricerca di improbabili fresche ombre.
Accaldati e impazienti, i pendolari attendono in fatiscenti pensiline l'arrivo di quelle antenne protese al cielo, che tardano a volte anche più di mezz'ora.
Stiamo parlando dei trasporti pubblici cittadini, del CTM, il consorzio che si occupa della mobilità nell'area metropolitana di Cagliari. Il quale consorzio, nonostante i passi avanti di questo ultimo decennio (!?) presenta ancora ampi margini di miglioramento - come dicevano i professori ai nostri genitori.
Ci riferiamo in particolare al filobus numero "5", una linea da "migliorare" sensibilmente dato che, da quando è stata gravata di un percorso più lungo (dall'Amsicora a via Vergine di LLuc da una parte, e da piazza d'Armi al parco di San Michele dall'altra), non riesce a rispettare le frequenze previste.
A peggiorare il tutto, la scelta di dotare la linea di filobus. Molte strade lungo il percorso sono strette, gli automobilisti indisciplinati non sono un'eccezione, la mancanza di corrente è quasi quotidiana, il distacco delle "antenne" dalla linea elettrica è altrettanto frequente, lo spazio di manovra per i filobus è ovviamente ridotto.
E in estate, presumiamo, le sacrosante ferie del personale.
Risultato: tempi di percorrenza più elevati e ritardi sulle tabelle di marcia.
Ma perchè, almeno per sopperire parzialmente, in estate non si utilizzano gli autobus anzichè il solito filobus? Ci sarebbe il plauso anche di noi ecologisti rossi: primo perchè utilizzare il filobus per dare aria migliore ai cittadini è come voler curare un cancro con l'aspirina; secondo perchè a conti fatti il filobus, i suoi ritardi, gli intralci che crea, aumentano il rischio inquinamento, se non altro perchè incentivano l'uso del mezzo privato.
Tuttavia pensiamo che questa scelta e la ricerca di soluzioni migliori non vadano abbandonate. Riteniamo fondamentale il contributo di CTM - e di FdS - alla battaglia contro lo smog e crediamo che tutte le attività delle 2 società vadano integrate in questo senso. Una rete di trasporti efficiente e moderna, tecnologicamente avanzata e sicura, è la base di partenza necessaria a qualsiasi discorso di riduzione dell'inquinamento atmosferico.
Migliorare la resa degli investimenti, garantire ai dipendenti condizioni di lavoro ottimali e stipendi adeguati, sviluppare e contribuire a divulgare la "filosofia" della preminenza dell'interesse pubblico (mobilità e salute) sugli egoismi privati e del rispetto delle regole.
Carissimi lavoratori del CTM, noi che abbiamo sempre appoggiato le vostre lunghe e durissime lotte per la qualità del servizio all'utenza (perchè siamo convinti che migliorare le condizioni di lavoro significhi in ultima analisi anche questo), vi chiediamo di portare le nostre rimostranze ai vertici aziendali.
Vi chiediamo di comprendere e sostenere, ancor più di quanto lo facciate quotidianamente, le lamentele di studenti universitari, anziani, altri lavoratori e di tutti quelli che utilizzano i "vostri" mezzi e che anche a luglio rinnoveranno l'abbonamento.
cma
E' vero!
È verissimo!!Hai descritto tutti i problemi del 5, troppo bene!una cosa: sull'elenco non ci sei, ti volevo chiedere una cosa ...vabè ce la faro'.ciao!