Soru ha ammutolito tutti.
Con una replica di grande spessore politico e con la pacatezza di chi sa perfettamente cosa vuol fare e dire, Soru ha come abbracciato il Consiglio regionale in un discorso fatto di senso generale e di strategia politica.
Ha apprezzato l'opposizione e la sua disponibilità al dialogo e spiegato che la presentazione in Consiglio - come dichiarazioni programmatiche - del programma elettorale di Sardegna Insieme, non era un modo per sfuggire al controllo o al dibattito, ma un gesto di rispetto nei confronti dei cittadini e dei consiglieri stessi.
Stiamo appena iniziando - ha detto Soru - e con il mio discorso di presentazione del programma, per molti di voi generico, ho voluto parlare del senso del nostro stare in politica e del senso del progetto, dell'idea che abbiamo per la Sardegna.
Con una sapienza politica d'altri tempi, il presidente stava così affermando che le contraddizioni denunciate dall'opposizione e i richiami al conflitto di interesse dovevano lasciare spazio, in questo inizio, alla comprensione del senso complessivo del suo essere lì in veste di presidente di tutti.
E lui è stato votato per portare avanti il rinnovamento e la trasformazione in positivo della Sardegna, avendo come bussola il rispetto dell'ambiente, la valorizzazione dell'identità sarda, la cultura e la comunicazione. Su questo ha ricevuto il mandato dei sardi e per questo, con il contributo dell'opposizione, governerà.
Soru ha così non solo dimostrato di essere ormai un buon politico, ma confermato le sue doti di grande organizzatore, di coordinatore di squadra, efficiente e coinvolgente. Un manager che punta diritto all'obiettivo.
Ecco, ieri Soru è parso come un presidente di s.p.a. davanti all'assemblea dei soci, dove anche gli oppositori hanno lo stesso interesse: la crescita degli utili della società. E dove tutti concorrono a questo risultato, collaborando e senza competizione. L'obiettivo del Consiglio regionale è lo sviluppo della Sardegna.
Gli atti seguiranno. La costruzione concreta del progetto seguirà, potete scommetterci. Le capacità e le competenze del gruppo che ha messo insieme verranno fuori. E il ruolo fondamentale dell'opposizione e dei mezzi di comunicazione sarà quello di controllare e di denunciare gli scostamenti di rotta.
Senza enfasi, senza toni retorici - tipici di qualche illustre sconfitto - Soru ha dato scacco matto alla vecchia politica. Anche se non siamo così sicuri che sarà lui a goderne i frutti.
cma