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Festa di Primavera

Terra, 17 gennaio 2005
QUISQUILIAE
CAGLIARI E DINTORNI
RESTO DEL MONDO
E D I T O R I A L I
F O R U M

C A R T O L I N E
S C R I V I C I
L I N K

L'assemblea, riuscitissima, di sabato 15 gennaio, nata da una proposta di Alberto Asor Rosa fatta propria e organizzata dal manifesto, ha riunito a Roma molti protagonisti della sinistra italiana di oggi, del mondo dell'associazionismo, del volontariato e del no-profit.

C'erano anche diversi componenti dell'ex correntone DS che Rutelli sta contribuendo a spingere con tutta la sua forza fuori dalla Quercia e dal progetto Fed (che altro scopo hanno le sue provocazioni a proposito di fine dell'egualitarismo e della socialdemocrazia?).

Nessun altro ordine del giorno se non un confronto iniziale sullo "stato dell'arte" della sinistra del 13%

Le due proposte venute fuori sono: la costituzione di una "camera di consultazione permanente" e l'organizzazione di una manifestazione nazionale contro il governo Berlusconi.

Mi permetto umilmente di sottoscriverle entrambe.

La camera di consultazione dovrebbe essere lo strumento di una rete di rapporti, plurima e orizzontale, fra i vari soggetti del mondo antiliberista. Un modo, anzi il modo, per far nascere il programma del centrosinistra. Perchè il "come" è già esso stesso contenuto del programma. Lo dice Prodi e lo conferma Bertinotti.

Aggiungo che le camere di consultazione permanente dovrebbero avere spessore anche territoriale (o regionale) per garantire la partecipazione del maggior numero di persone e per coinvolgere "dal basso" il popolo del centrosinistra. Una bozza di Porto Alegre italiana, insomma.

Sento pure la necessità di un forte momento di aggregazione in cui ribadire la priorità della sconfitta di Berlusconi, il cui governo sta rovinando il tessuto economico e sociale del Paese, imponendo al contempo politiche ultraliberiste in materia di lavoro e di welfare. Per cui, sì alla manifestazione.

Ma questo è anche l'anno del 60° anniversario della Liberazione e c'è un appello importante fatto da Epifani e Ghezzi. Mi piacerebbe che sottoscrivessimo tutti questo appello, organizzando una grandiosa partecipazione ai festeggiamenti. Il 25 aprile è la festa di tutti gli italiani. Ma qualcuno a destra, sbagliando, tenta di boicottarla e di non parteciparvi.

A maggior ragione dobbiamo esserci. Credo che manifestare contro le politiche antipopolari di Berlusconi e manifestare per il 25 aprile siano due esigenze interdipendenti, molto legate.

C'è però anche la necessità di tenere divisi i due momenti.

Allora si potrebbe organizzare, ad esempio, una "due giorni per la libertà". Domenica 24 e lunedì 25. Il week end del centro sinistra e di tutti gli italiani. La festa di primavera.

Se Roma e i romani fossero in grado di ospitare, che so, 500.000 persone per una notte, si potrebbe fare.

Altrimenti sacchi a pelo e panchine.

pg8
cma

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