torna alla home page

Investire sul CTM

Terra, 2 marzo 2005
QUISQUILIAE
CAGLIARI E DINTORNI
RESTO DEL MONDO
E D I T O R I A L I
F O R U M

C A R T O L I N E
S C R I V I C I
L I N K

Il consiglio comunale di Cagliari ha votato all'unanimità una mozione per incentivare la conversione delle auto non catalitiche ai sistemi GPL e metano. E' una bella notizia.
Una bella notizia perché certifica il rinnovato interesse della maggiore assemblea cittadina alle questioni dell'inquinamento atmosferico, presente anche a Cagliari nonostante il mito del maestrale.
Ma si deve fare di più.
La maggior parte degli spostamenti in città avviene per motivi di lavoro; di questi, la stragrande maggioranza avviene su percorsi sempre uguali e ad orari fissi.
I mezzi maggiormente usati per tali spostamenti sono automobili private e motorini.
Si potrebbe partire da questi dati per comprendere la necessità di potenziare la rete del trasporto collettivo pubblico: investimenti per rinnovare il parco mezzi (magari i filobus derelitti della linea '5'), per aumentare le corsie preferenziali, per una campagna pubblicitaria di informazione, per agevolazioni e incentivi per i lavoratori che lasciano parcheggiata la propria auto per usare l'autobus e per quelli che, non volendo abbandonarla, la usano a pieno carico. Investire per e sui trasporti integrati dell'intera area metropolitana per stimolare i "visitatori quotidiani" di Cagliari a non usare l'auto.
Nei giorni feriali si potrebbe arrivare a una diminuzione del 50% del traffico attuale e al repentino calo dei livelli di PM10.
Ma vi è la necessità di tutta una serie di misure di contorno che gli amministratori sembrano non voler prendere: maggiori ZTL (e senza buffonate come quella prospettata per Castello, dove la ZTL scatterebbe solo la notte), maggiore vigilanza e severità nella repressione delle infrazioni, percorsi pedonali e ciclabili, più parcheggi in periferia e meno multipiano in centro e nelle zone di pregio.
Non mancano invece esempi contrari. Al Poetto, ad esempio, mentre Floris non rispetta l'impegno di chiudere al traffico la litoranea, mister Attila Balletto starebbe progettando la chiusura di una corsia della nuova strada, in comune di Quartu, per adibirla a parcheggi. Con l'abbellimento e la sistemazione della pineta, pare che il numero di posti auto sia calato, con grandi proteste e preoccupazioni da parte di stabilimenti balneari e chioschetti.
Sorvoliamo sulla responsabilità di questi soggetti economici per il caos estivo che si crea davanti alle loro sedi e per la maleducazione dei clienti; eppure proprio queste strutture "fisse" sono le più adatte ad essere raggiunte in autobus da bagnanti e avventori. Che problemi ci sarebbero? I possessori di cabine non hanno neppure la scusa di doversi portare ombrellone e sdraio perché li trovano già in spiaggia! E i consumatori di ricci (che non devono portarsi cucchiaino e bicchiere) potrebbero bersi anche un buon bicchiere di vernaccia e smaltirlo nel viaggio di ritorno, in pullman.
Sarebbe meglio che Attila Balletto ci ripensasse, prima di chiudere quel pezzo di strada. E anziché fare di tutto per ricandidarsi, provasse a far "ricandidare" la spiaggia grigia del Poetto.

bollettino dell'aria di febbraio

cma

PER UN COMMENTO COMPILA IL MODULO
QUI SOTTO
E-mail:
Oggetto:



NB: il campo della e-mail è obbligatorio
  

 torna alla home page